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sabato 19 aprile 2014

La Prima Recensione: INFERNO, di Francesco Gungui


"FIN DOVE TI SPINGERESTI PER SALVARE CHI AMI?""

Ho deciso di inaugurare il mio blog recensendo l'ultimo libro che ho letto, un racconto tutto italiano: INFERNO
Questo libro e stato pubblicato dalla Fabbri Editori nel 2013, e ne è stata rifatta un'edizione proprio quest'anno, quindi stiamo parlando di un romando nuovo di zecca. Appartiene ad un genere piuttosto recente, che però sta rapidamente acquisendo popolarità: sto parlando del genere Distopico, di cui fanno parte anche racconti come Hunger Games e Divergent, di cui parleremo in seguito.
L'autore è l'italiano Francesco Gungui, un giovane scrittore laureato in Scienze Dei Beni Culturali. Il suo primo racconto (Io ho fame adesso) è stato pubblicato nel 2004, e ne sono seguiti altri a partire dal 2007. Con Inferno però, Gungui ha dato un po' una svolta alla sua scrittura, cambiando completamente di genere, passando da tematiche legate all'amore, a dei racconti per bambini, fino a questa distopica ed affascinante avventura in un mondo singolare e creato sull'impronta della Divina Commedia di Dante.
Ed è proprio questa particolarità che mi ha attirata ad acquistare questo libro e leggerlo, una particolarità che a mio modesto parere lo rende affascinante ed intrigante: questo racconto è infatti il primo di una trilogia chiamata "I Canti delle Terre Divise", di cui faranno parte anche Purgatorio e Paradiso(non ancora pubblicati).
Ci troviamo in un futuro prossimo, in un posto chiamato Europa, e chi vive in questo luogo ha soltanto due possibilità: cercare di sopravvivere arrangiandosi con dei lavori umili, oppure tentare di trovare un lavoro migliore nella zona residenziale di Paradiso, la zona dei ricchi, nella quale risiedono i 5 Oligarchi, coloro che hanno costruito questa realtà. Ma per coloro che rubano, uccidono, si ribellano all'autorità o commettono una qualsiasi mancanza, l'incubo peggiore diventa reale: vengono mandati all'Inferno, letteralmente. Qui, la tanto declamata Selva Oscura con cui si apre la Divina Commedia, e i terribili gironi descritti da Dante, nei quali i dannati devono scontare la propria pena patendo pene indescrivibili, diventano realtà. Ed è proprio in questo quadro che nascerà l'amore tra due giovani, Alec, che prima a Europa e poi come lavorante del Paradiso cerca di tirare avanti per prendersi cura della madre e della sorellina, e May, una bellissima ragazza del Paradiso, che, da sempre vissuta rinchiusa nella sua realtà fatta d comodità e perfezione, scoprirà la cruda realtà di ciò che accade al di fuori delle mura di Paradiso. Quando May, con una falsa accusa , finirà all'inferno, Alec non esiterà nemmeno un momento ad attraversare l'Inferno per ritrovarla e portarla in salvo, affrontando creature terrificanti e durissime prove, e scoprendo una terribile verità...............

Quando ho letto la trama di questo libro ne sono stata attratta come una calamita, proprio per questo rinvio alla Commedia.
Così mi sono messa subito a leggerlo, e devo dire che l'ho letteralmente divorato. La scrittura è molto scorrevole, fluida, e perfettamente comprensibile, sulla quale gli occhi scivolano che è un piacere. Le ambientazioni sono molto ben descritte, e l'Inferno in particolare, è rievocato alla perfezione, perfettamente rappresentati i contrappassi dei vari gironi, e non mancano le varie creature infernali, il tutto condito con una punta di umorismo e ironia qua e la. La storia è avvincente e tiene incollati alle pagine senza nemmeno rendersene conto. L'amore tra i protagonisti è molto tenero, anche se forse un po' troppo rapido: qui sta a mio parere una pecca del libro....l'eccessiva rapidità con la quale i due protagonisti si innamorano l'uno dell'altra. Infatti, decidere di affrontare addirittura l'inferno , per qualcuno che hai praticamente appena conosciuto, è forse un po' eccessivo....ma nel complesso la cosa funziona ed è comunque molto intrigante....e poi....i colpi di fulmine esistono si dice!!
E' Quindi un racconto che a parer mio vale la pena davvero di leggere, e la sua particolarità è proprio la possibilità di ripercorrere quasi il viaggio fatto da Dante, assaporando al tempo stesso una piccola e tenera nota d'amore. La morale che possiamo scovare è ben evidente, forse un po' vista e rivista, ma che non passa mai di moda, vale a dire che "per amore si è pronti persino ad affrontare l'inferno"
In conclusione, un ottimo lavoro compiuto da Francesco Gungui, un'opera che sa colpire e trasportare. E nell'attesa del seguito, Purgatorio, vi consiglio di affrontare anche voi l'Inferno insieme ad Alec e May.
Buona Lettura!!!